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L'amico resta perchè è felice con te

Ho sempre pensato che la "misura"(se di misura ci concediamo di parlare) di un'amicizia si determinasse e quasi congelasse, in attimi cruciali.
Condivisioni di gioie, dolori, confidenze, presenza, esperienze, vacanze, crescita, quotidianità.

È diffuso credere che un "vero amico" sia colui che ti sa stare accanto nei momenti difficili.
Ma su questo non sono completamente d'accordo.

Siamo naturalmente portati ad essere comprensivi, compassionevoli, generosi, e attenti quando qualcuno a cui vogliamo bene è in crisi o soffre.
Siamo i primi a supportare, sostenere, pregare, incitare.
Lo sappiamo fare.
È insito nella natura umana.

Invece esserci nei momenti davvero gioiosi di quella stessa persona non é né facile, né scontato.
Benedire i suoi successi con onestà, ed essere intimamente dalla sua parte.
Felici.
Orgogliosi.

È in queste occasioni che puoi vedere da vicino dentro il cuore delle persone che ti circondano: quando stai bene, quando hai tutto quello che hai sempre desiderato.
E l'amico resta perché è felice con te.



Door Bell

Suonano al campanello.
Guardo dallo spioncino e non vedo nessuno.
"Chi è?", chiedo.
"Sono il diacono Giuseppe, vengo per la benedizione delle famiglie", mi risponde una voce anziana.
Gli apro. 
"Buonasera Giuseppe, sono Giulia, piacere. Ho preso il posto della signora Luciana. Vivo da sola, vuole entrare lo stesso?"
"Certo," dice tenendo le sacre scritture protette dalla pioggia "la benedizione è per tutti... e poi non sei mai sola."
Benedice la casa e recitiamo insieme la preghiera del Padre Nostro in piedi, in mezzo al salotto.
Il tutto dura pochi minuti.
"Ecco fatto", conclude con un sorriso senza denti che illumina il cuore.
Me lo abbraccio e lo accompagno, felice di averLo accolto e di sentirmi ancora più protetta dal Grande Bene.
A volte ti scopri a cercare... poi alla fine ti trova Lui.