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La mia nonna INFORMA

Ecco qui la mia nonnina, 80 anni a settembre, 7 gravidanze, un solo rene da quando aveva 18 anni, non prende alcuna medicina. E' gentile, delicata e profuma come una bambina.
Ha una pelle bellissima e valori degli esami perfetti.
Il segreto? Mangia poco e le cose giuste, prega tanto (quindi medita), ringrazia, passeggia.

E' un caso che evitando determinati alimenti per non affaticare il suo unico rene stia cosi bene? A me piace pensare di no...
Niente zucchero, niente dolci, no fragole, no uova, niente pesce, pochissima carne bianca, pochissimi latticini, niente alcool.


La sua giornata tipo?

Colazione: una tazza di latte di soya con poco caffè con crusca e due fette biscottate integrali con marmellata di arance amare
Spuntino: qualche noce, mela cotta o cruda
Pranzo: minestra di verdura e cereali, o pasta con olio o riso con verdure
Merenda: cappuccino o the con fette di pane integrale
Cena: minestra, qualche volta formaggio, qualche volta carne bianca, verdure, legumi e patate.


E' uno spettacolo! :)
 



Sii un guerriero della luce



-Il guerriero della luce si concentra sui piccoli miracoli della vita quotidiana. Se sa vedere ciò che è bello, è perchè ha la bellezza dentro di sé,
giacchè il mondo è uno specchio che rimanda a ogni uomo il riflesso del suo viso.


-Il guerriero della luce crede. Proprio come credono i bambini.
Poiché crede nei miracoli, i miracoli cominciano ad accadere. Poiché ha la certezza che il proprio pensiero possa cambiargli la vita, la sua vita comincia a cambiare
. Poiché è certo che incontrerà l’amore, l’amore compare.
Di tanto in tanto, è deluso. Talvolta, viene ferito
E allora sente i commenti: "com’è ingenuo!"
Ma il guerriero sa che il prezzo vale. Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.
Tutti coloro che credono lo sanno.

-Il guerriero della luce ha in sè la scintilla di Dio. Il suo destino è quello di stare con gli altri guerrieri, ma a volte avrà bisogno di praticare, solitario, l'arte della spada: perciò quando è separato dai compagni, si comporta come una stella. Illumina quella parte dell'Universo che gli è stata destinata e tenta di mostrare galassie e mondi a coloro che guardano il cielo. La perseveranza del guerriero sarà ben presto ricompensata. A poco a poco, altri guerrieri si avvicininano, e i compagni si riuniscono in costellazioni, coi loro simboli e i loro misteri

-Per realizzare il proprio sogno, ha bisogno di volonta' salda, e di un immensa capacita’ di abbandono. Sebbene egli abbia un obiettivo, il cammino per raggiungerlo non e’ sempre quello che immagina. Percio’ il guerriero usa la disciplina e la compassione. Dio non abbandona mai i propri figli,ma i suoi disegni sono insondabili, ed egli costruisce la strada con i nostri stessi passi. Usando la disciplina e l’abbandono, il guerriero si entusiasma. L’abitudine non puo’mai governare le mosse importanti.

-Un guerriero della luce ha bisogno di amore. L’affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura quanto il mangiare, il bere e il piacere del Buon Combattimento. Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto, c’è qualcosa di sbagliato.

-Un guerriero della luce non ha mai fretta. Il tempo lavora a suo favore: egli impara a dominare l’impazienza, ed evita gesti avventati. Procedendo lentamente, nota la saldezza dei propri passi. E’ consapevole di essere partecipe di un momento decisivo della storia dell’umanità, e sa che, prima di trasformare il mondo, deve cambiare se stesso.
Percio’ ricorda le parole di Lanza del Vasto: "Una rivoluzione ha bisogno di tempo per instaurarsi." Un guerriero non coglie mai il frutto ancora acerbo.

-Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori dal comune.
Può ballare per la strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare d’amore al primo incontro, difendere un’idea che può sembrare ridicola. I guerrieri della luce si permettono simili cose.
Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui.

-A volte il guerriero della luce ha l’impressione di vivere due vite nello stesso tempo. In una è obbligato a fare tutto ciò che non vuole, a lottare per idee nelle quali non crede.
Ma c’è anche un’altra vita, ed egli la scopre nei sogni, nelle letture, negli incontri con uomini che la pensano come lui. Il guerriero consente sempre alle due vite di avvicinarsi.
"C’è un ponte che collega quello che faccio con ciò che mi piacerebbe fare", pensa.
A poco a poco, i suoi sogni cominciano a impadronirsi della vita di tutti i giorni, finchè egli avverte di essere pronto per ciò che ha sempre desiderato. Allora basta un pizzico di audacia, e le due vite si trasformano in una.

 

Lettera di Roberto Baggio ai giovani

“A tutti i giovani e tra questi ci sono anche i miei tre figli. Per vent’anni ho fatto il calciatore. Questo certamente non mi rende un maestro di vita ma ora mi piacerebbe occuparmi dei giovani, così preziosi e insostituibili. So che i giovani non amano i consigli, anch’io ero così. Io però, senza arroganza, stasera qualche consiglio lo vorrei dare. Vorrei invitare i giovani a riflettere su queste parole.
La prima è passione. Non c’è vita senza passione e questa la potete cercare solo dentro di voi. Non date retta a chi vi vuole influenzare. La passione si può anche trasmettere. Guardatevi dentro e lì la troverete.
La seconda è gioia. Quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa. Ricordo la gioia nel volto stanco di mio padre e nel sorriso di mia madre nel metterci tutti e dieci, la sera, intorno ad una tavola apparecchiata. E’ proprio dalla gioia che nasce quella sensazione di completezza di chi sta vivendo pienamente la propria vita.
La terza è coraggio. E’ fondamentale essere coraggiosi e imparare a vivere credendo in voi stessi. Avere problemi o sbagliare è semplicemente una cosa naturale, è necessario non farsi sconfiggere. La cosa più importante è sentirsi soddisfatti sapendo di aver dato tutto, di aver fatto del proprio meglio, a modo vostro e secondo le vostre capacità. Guardate al futuro e avanzate.
La quarta è successo. Se seguite gioia e passione, allora si può parlare anche del successo, di questa parola che sembra essere rimasta l’unico valore nella nostra società. Ma cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire realizzare nella vita ciò che si è, nel modo migliore. E questo vale sia per il calciatore, il falegname, l’agricoltore o il fornaio.
La quinta è sacrificio. Ho subito da giovane incidenti alle ginocchia che mi hanno creato problemi e dolori per tutta la carriera. Sono riuscito a convivere e convivo con quei dolori grazie al sacrificio che, vi assicuro, non è una brutta parola. Il sacrificio è l’essenza della vita, la porta per capirne il significato. La giovinezza è il tempo della costruzione, per questo dovete allenarvi bene adesso. Da ciò dipenderà il vostro futuro. Per questo gli anni che state vivendo sono così importanti. Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà.
Per tutta la vita ho fatto in modo di rimanere il ragazzo che ero, che amava il calcio e andava a letto stringendo al petto un pallone. Oggi ho solo qualche capello bianco in più e tante vecchie cicatrici. Ma i miei sogni sono sempre gli stessi. Coloro che fanno sforzi continui sono sempre pieni di speranza. Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.
Ed è proprio questo che auguro a Voi ed anche ai miei figli”.

“If my life were a book, and I were the author, how would I want this story to go?”

 
 Amy Purdy: Living beyond limits
 
“If my life were a book, and I were the author, how would I want this story to go?”

This is the question that Amy Purdy asked herself when she lost both of her legs at the age of 19. In this moving and powerful talk, she shows us how to draw inspiration from life’s obstacles. She encourages us to take control of our lives, and our limits.
After bacterial meningitis took her legs, Amy struggled with depression, and only beat it when she learned to accept her new reality, but not any limitations. After being unable to find prosthetics that would allow her to snowboard, she built her own. Today, she is a world champion female adaptive snowboarder. In 2005, she co-founded Adaptive Action Sports, a non-profit dedicated to introducing people with physical challenges to action sports.
Amy talks about the power of imagination. She explains how our lives are not determined by what happens to us, but by the choices we make. Imagination allows us to break down borders, to move beyond our circumstances, to create and constantly progress. This is truly one of the most inspiring and emotional videos you will watch. It will make you think differently about your life and what is possible.
“It’s believing in those dreams and facing our fears head on that allows us to live our lives beyond our limits.” – Amy Purdy

http://www.ted.com/talks/amy_purdy_living_beyond_limits.html
 

Tratto da "David Copperfield"


"Non ho mai creduto che le abilità naturali o acquisite possano avere la speranza di raggiungere lo scopo senza la compagnia della costanza, della semplicità e del duro lavoro. Non esiste nessun successo che si raggiunga facilmente su questa terra. Un talento spiccato, e una fortunata opportunità, possono formare i due lati della scala su cui salgono alcuni uomini, ma i pioli di quella scala devono essere fatti di qualcosa che resista ai maltrattamenti e al logorio; e non c'è nulla che sostituisca una volontà totale, ardente e sincera."

Charles Dickens

Grazie Gianluca :)