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Conosci il tuo punto di svolta?

Facebook ogni giorno continua a ricordarmi episodi felici della mia carriera.
Come a dire:
"Tu sei anche questo, non dimenticarlo!"
Guardo queste foto e sorrido perché ognuna di loro apre un file di esperienze, condivisioni, gioia, percorsi tortuosi, conquiste, imprese.


Studio le immagini e tutte le persone coinvolte in queste avventure a cui sono infinitamente grata.
Tutte.
Mi piace ciò che provo mentre avvolgo con un abbraccio ogni singolo ricordo, perché c'è stato davvero tanto cuore in ogni mia decisione, c'è stato coraggio ad ogni bivio che mi sono ritrovata davanti.
Perché non sempre quella strada era già stata tracciata da qualcuno, ma andava esplorata, sperimentata, testata.

Poi ci sono state strategie.

E, no, non posso, ne voglio dimenticare.
Come potrei?
La vita sportiva che ho scelto mi ha plasmata nel profondo garantendomi insegnanti e insegnamenti preziosi.
È stato sempre facile?
Tutt'altro!
Alcune volte ho sbagliato e ne ho fatto esperienza, poi ho iniziato a gestire le mie svolte con più consapevolezza, grazie agli strumenti del mental coaching.

Puoi essere fiero della tua Vita, del tuo percorso, delle tue passioni.
E puoi volere di più.
Puoi voler studiare, comprendere, mettere in pratica.

Vieni a scoprire a questo workshop gratuito come riconoscere e avere risorse per affrontare il tuo nuovo punto di svolta.
http://www.ekis.it/turningpoint/gm



Sport e Carattere


"Si dice che lo sport forgi il carattere delle persone, ed è sicuramente vero, ma credo anche che ne riveli il carattere.
È nel momento critico che si vede chi vuole davvero andare avanti, chi ha la passione e si sente ispirato a fare ciò che fa.
Quando si è decisi ad affrontare direttamente le difficoltà, si è già compiuto il primo passo verso la soluzione, poi diventa questione di strategie."
Livio Sgarbi
‪#‎IstruzioniPerVincere‬

RUBRICA- CrossOver- MOTIV...AZIONE

“Mi chiamo Alessandro Del Piero e gioco a calcio. Tutti i miei sogni di bambino si sono avverati: sono una persona fortunata, felice e privilegiata, perché la mia passione è diventata la mia vita e il mio mestiere. Non credo che a un uomo possa toccare una sorte migliore.”

Ciao ragazzi, bentornati su CrossOver!
Oggi vorrei parlarvi di un argomento che credo ognuno di voi abbia incontrato nella sua carriera sportiva o lavorativa e che è trasversale ad ogni sport e attività: la motivazione.
La parola Motivazione (Motiv-Azione) significa “semplicemente” avere un motivo all’azione: siamo motivati quando abbiamo una valida ragione per fare qualcosa.
Immagino che nel tuo sport, nella tua occupazione, nel tuo lavoro, nelle aree a cui tieni particolarmente e che hanno una priorità nella tua vita ti sarà capitato di porti una meta, un obiettivo. E avrai anche capito quanto è importante avere degli obiettivi ambiziosi per svegliarsi ogni mattina con la giusta energia per affrontare la giornata e tutte le sfide che comporta. Alcune volte si sottovaluta quanto sia utile avere le idee chiare su che cosa vuoi? e dove vuoi andare?. Spesso le persone sanno perfettamente che cosa non vogliono, ma non sanno cosa vogliono! Invece il nostro cervello ha bisogno di informazioni ben definite e specifiche per poter sfruttare tutte le sue risorse e per portarci all’obiettivo. Ha bisogno di dettagli. E’ come inserire l’indirizzo di destinazione nel tuo navigatore: di certo non scrivi dove non sei diretto, ma dove vuoi andare, e inserisci città, via e spesso anche numero civico.
Fin da giovane ho avuto ben chiaro in mente cosa volevo: da piccola guardavo i cartoni animati e mi dicevo che volevo arrivare a “Giocare le competizioni importanti (le finali di Campionato e Coppa)” come Mila Azuki! Strada facendo il mio obiettivo è diventato “Giocare in serie A di pallavolo ”…poi “Vincere il campionato”… Poi ho incontrato il beach volley e il mio Sogno è diventato “Vestire la maglia azzurra per rappresentare l’Italia nel mondo”, “Vincere lo scudetto” e infine “Qualificarmi alle Olimpiadi”.
E ti garantisco che questi Obiettivi mi mettevano addosso un’energia pazzesca e una grinta che mi ha permesso di superare degli ostacoli notevoli. E ancora adesso, ripercorrendo mentalmente le tappe della mia carriera, ho ben presente quel fuoco che alimentava la mia Passione, che poi è lo stesso che ancora oggi mi accompagna. Volevo arrivare, volevo arrivare ad ogni costo, volevo diventare un’atleta professionista e poter vivere di sport. Esattamente come Alessandro Del Piero! E questa stella polare che avevo davanti a me, è stata più forte di ogni sacrificio, fatica, rinuncia e sconfitta. Sapevo che ogni partita persa mi stava avvicinando di un pochino verso i miei Sogni, perché da quella sconfitta avevo imparato qualcosa. E giù a lavorare, a crederci, a darci dentro. I miei obiettivi erano fissi davanti a me, in ogni dettaglio.


Tra te e il tuo Sogno con una data di scadenza ci sono una serie di tappe che dovrai raggiungere per avvicinarti, costruisciti un tracciato da seguire (fatto di azioni e strategie ben precise) per poter arrivare a ciò che desideri.
Naturalmente c’erano degli step da fare (allenamenti, scelte importanti, definizione delle priorità), e sapevo che raggiunti quei mini obiettivi mi stavo avvicinando, sapevo che lavorando sodo avrei rosicchiato altri centimetri verso la mia meta.
Poi di recente, oltre ad aver imparato che gli Obiettivi devono avere determinate caratteristiche per essere ben formati (trovate la suddivisione qui: http://www.pnlekis.com/un-po-di-pnl-per-un-fantastico-2010), ho capito che c’è qualcosa di più. Cioè che conoscere che cosa vogliamo ottenere non è sufficiente a motivarci completamente, a farci andare oltre i limiti, le difficoltà, il dolore. Il vero motivo che ci spinge ad agire verso le cose in cui crediamo risiede nello Scopo. Il tuo Scopo si trova nella risposta a queste domande:
- Perché fai quello che fai?
- Che cosa ti darà raggiungere il tuo obiettivo?
- Perché è così importante per te raggiungerlo?
- Che persona sarai una volta raggiunto?

Diciamocelo… nessuno “si fa il mazzo” per un obiettivo, ci si “fa il mazzo” per quello che ci darà raggiungere quell’obiettivo. Che può essere la gioia della realizzazione personale, l’orgoglio, la sicurezza, la soddisfazione nella conferma del tuo valore, la stima verso te stesso…Pensaci: tutto ciò che facciamo lo facciamo non per soldi, notorietà o per avere potere. Il vero motivo è che vogliamo provare emozioni: vogliamo sentirci importanti, sicuri e felici…Ci diamo tanto da fare per le emozioni che il nostro successo ci darebbe. Ad esempio i soldi probabilmente ci servono per sentirci sicuri, tranquilli, liberi…quindi non è il denaro in sé che ci motiva, ma le emozioni che il denaro è in grado di garantirci. Pensa all’ atleta che vince una medaglia e sale sul podio, ciò a cui ambisce è la sensazione di orgoglio per quel riconoscimento, è la gioia per aver vinto, è la sensazione di importanza. E’ per questo che facciamo tutto quello che facciamo. Non si tratta solo di centimetri, di gol, di set, di punti, di secondi… lo sport è come la vita: è una questione di emozioni!
Quindi, se l’obiettivo rappresenta la direzione da seguire, lo Scopo è il motore, la vera spinta che ci serve per muoverci. Lo Scopo ti fornisce l’energia per allenarti cosi tanto, con questa frequenza, questa disciplina, ti dà la motivazione per andare ogni giorno a lottare contro i limiti… e per affrontare tutti i sacrifici necessari.
La cosa bella è che la motivazione non dipende da qualcosa di esterno o che è intorno a noi, ma di interno… nasce da dentro, dalla rappresentazione che tu ti fai dei tuoi sogni e di “come sarebbe” raggiungerli. E ricorda che non esistono persone demotivate, ma esistono obiettivi poco motivanti. Quindi OSA! Punta alla luna! Fai le cose per te, per qualcosa di tuo…ponendoti un obiettivo chiaro, altrimenti lavorerai per l’obiettivo di un altro. E mi raccomando… goditi il viaggio. Apriti ad ogni insegnamento ed evoluzione perché a prescindere dal risultato, cioè se raggiungerai o meno il tuo obiettivo, tu sarai una persona diversa e migliore rispetto a quella che è partita.
Ti lascio con queste parole di Livio Sgarbi (dal suo libro “Istruzioni per Vincere”), che mi caricano un sacco ogni volta!

“Voi vi allenate ogni giorno, più ore al giorno, per che cosa? Per non perdere? Per non fare brutta figura? Entrate negli spogliatoi, vi cambiate e scendete in campo ogni sacrosanto giorno per provare schemi, tattiche, e per prepararvi al grande giorno che si rinnova di torneo in torneo, e questo lo avete fatto sotto la pioggia battente e sotto il sole più cocente. E tutto ciò per che cosa? Per sperare che in partita le cose vadano bene? Ogni settimana ci sono decine di persone che vi guardano e che proiettano in voi il loro desiderio di successo che forse non realizzeranno mai, ma che hanno sognato fino all'esaurimento. Voi siete una minoranza di persone che si sono sudate il privilegio di diventare ciò che ogni italiano ha sognato di diventare almeno una volta nella sua vita: uno sportivo professionista. Sapevate che solo un giocatore su ventimila riesce a diventare professionista? Questa squadra non è formata da persone normali, ma da persone che hanno superato una durissima selezione. Non credo che abbiate fatto tutto ciò per entrare in campo e sperare di vincere, sperare di non fare brutta figura. Credo che dentro ognuno di voi batta il cuore di un lottatore, di un guerriero che ha già saputo superare
enormi difficoltà, con un orgoglio personale tale da scendere in campo e dimostrare chi è veramente. Onorate tutti gli sforzi che avete fatto per trovarvi oggi dove vi trovate. Onorate il privilegio di potervi misurare ogni partita con voi stessi. Onorate il gruppo di cui fate parte. Onorate i vostri compagni di squadra e, soprattutto, onorate voi stessi. L'unica cosa che vi è data di fare è entrare in campo con l'atteggiamento di chi vuole vincere, indipendentemente da chi vi troverete di fronte. Si gioca per vincere, non per non perdere!"



Alla prossima,
Momi
http://www.pallavoliamo.it/rivista-on-line/crossover/

That's the way!

"Voi vi allenate ogni giorno, più ore al giorno, per che
cosa? Per non perdere? Per non fare brutta figura?
Entrate negli spogliatoi, vi cambiate e scendete in
campo ogni sacrosanto giorno per provare schemi,
tattiche, e per prepararvi al grande giorno che si
rinnova di torneo in torneo, e questo lo avete fatto
sotto la pioggia battente e sotto il sole più cocente. E
tutto ciò per che cosa? Per sperare che in partita le
cose vadano bene?
Ogni settimana ci sono decine di persone che vi guardano
e che proiettano in voi il loro desiderio di successo
che forse non realizzeranno mai, ma che hanno sognato
fino all'esaurimento. Voi siete una minoranza di persone
che si sono sudate il privilegio di diventare ciò che
ogni italiano ha sognato di diventare almeno una volta
nella sua vita: uno sportivo professionista.
Sapevate che solo un giocatore su ventimila riesce a
diventare professionista? Questa squadra non è formata
da persone normali, ma da persone che hanno superato una
durissima selezione. Non credo che abbiate fatto tutto
ciò per entrare in campo e sperare di vincere, sperare
di non fare brutta figura.
Credo che dentro ognuno di voi batta il cuore di un
lottatore, di un guerriero che ha già saputo superare
enormi difficoltà, con un orgoglio personale tale da
scendere in campo e dimostrare chi è veramente. Onorate
tutti gli sforzi che avete fatto per trovarvi oggi dove
vi trovate. Onorate il privilegio di potervi misurare
ogni partita con voi stessi. Onorate il gruppo di cui
fate parte. Onorate i vostri compagni di squadra e,
soprattutto, onorate voi stessi. L'unica cosa che vi è
data di fare è entrare in campo con l'atteggiamento di
chi vuole vincere, indipendentemente da chi vi troverete
di fronte. Si gioca per vincere, non per non perdere!"

Livio Sgarbi