RUBRICA- CrossOver- BackStage

Eccoci qui, l'aria frizzante del mattino presto, una felpina tenuta a portata di mano... e arriva silenzioso anche l'autunno.
Mi volto indietro a cercare qualche fotogramma dell'estate appena trascorsa, sembra passato già un sacco di tempo, forse perchè nel frattempo ho vissuto tante esperienze, o forse perché il mio occhio adesso è più rivolto al futuro.
La nuova bacheca che Marco ha preparato a casa per riporre con cura coppe, targhe e medaglie si è arricchita, così come la parete delle foto, che ospita nuove scene e nuovi volti.

È lui a far stampare nuove immagini da collocare al muro, a scegliere con attenzione il posto che occuperanno, ad applicare dei piccoli feltrini alla base delle coppe, ad assicurarsi che le medaglie non si tocchino tra loro così da non ossidarsi.

A volte ho la netta sensazione che tutto questo valga più per Marco che per me... Forse perché rappresenta e giustifica la mia assenza da casa dovuta alle centinaia di partenze di questi anni. Credo che questi trofei siano preziosi per lui perché racchiudono la carriera che ha costruito insieme a me. Si sa, chi sta dietro a fare il "lavoro sporco" permette a chi è sotto i riflettori di dare il meglio di sé.
Sono solo oggetti, è evidente, è il significato che rappresentano che merita rispetto.
Ogni foto, ogni riconoscimento, ogni coppa, sono l'aggancio a momenti speciali, sono la presenza fisica che sigilla e racchiude l'instancabile lavoro che c'è dietro.
Sono simboli di piccoli o grandi successi raggiunti; sono dei paletti posizionati nel tempo e visibili anche a grandi distanze; sono i livelli conquistati ad un videogioco che ti consentono di andare solo avanti. Tanto se muori riparti da lì, non ricominci da capo.

Qual è il significato che dai ad una medaglia? Quali sono le targhe che hai già conquistato e che intendi raggiungere nella tua vita?
Quale atteggiamento ti serve avere per ambire ai tuoi personalissimi trofei?
A prescindere dal risultato che realizzi, ogni volta che fai qualcosa per cui ti sei speso e che TU giudichi buono per te, sentirai voci che diranno che "sei un campione, un esempio, una guida, una ispirazione" .

Altre invece sosterranno che ciò che hai raggiunto "non è abbastanza, o che era facile, o scontato, o poco importante".
Beh, se non ti sono utili, fregatene.
Nessuno meglio di te sa da dove sei partito, cosa hai affrontato, che scelte hai deciso di compiere, quali sono state le tue sfide.
Quindi, anche se sembra un paradosso perché ogni giorno ti viene richiesto di misurarti in qualche ambito della tua vita, la prima cosa da fare è non mettersi a confronto con gli altri o con altri contesti.
Concentrati piuttosto su un singolo obiettivo alla volta e relazionati a quello. Cerca di fare il meglio che puoi. Se proprio devi darti un voto o qualcuno lo fa per te risponditi a queste domande.
Da dove sono partito? Dove sono arrivato? Ho fatto un buon lavoro? Ho fatto del mio meglio? Cosa posso fare per migliorare ancora? In cosa posso crescere? Come sono in questa cosa oggi, rispetto ad un mese fa?
Quello che ho imparato nella mia lunga vita di atleta è che l'unico parere che conta davvero per stare bene e in armonia con te stesso, è il tuo.
Non possiamo impedire alle persone di esprimere opinioni o di dare giudizi, ma credo sia opportuno sviluppare l'abilità di tenere solo quello che è positivo per noi.
Un piccolo consiglio: tutte le volte che raggiungi un obiettivo che avevi stabilito, festeggia. Ho raggiunto quell' "x" peso, ho guadagnato tot, ho corso 10 km, ho vinto quella gara, ho ricevuto una promozione, ho smesso di fumare, ho cambiato lavoro...
Ricompensati. Gioisci con chi ti vuole bene della tua nuova conquista.

Soffermo lo sguardo su qualche immagine della parete e subito vengo catapultata a quei momenti. Riesco a percepirne i colori, i suoni, le sensazioni.
Negli anni sono cambiata, il mio corpo è migliorato, il mio viso è più espressivo, ma il mio modo di esultare è rimasto invariato.
Sono diventata anche più... saggia.
Sì, Saggia. E non solo perché sono più grande, ma perché ho fatto esperienza della vita misurandomi costantemente con i miei limiti.
Una figata pazzesca, ma anche una gran fatica.
Sì, dietro ognuna di queste conquiste c'è tanto, tanto, tanto lavoro.
Ci sono coraggio, impegno, fede, strategia, amore, abnegazione, costanza. Sono caduta migliaia di volte e mi sono rialzata "migliaia più una" volte.
Non mi sono mai ritenuta un'atleta talentuosa, ma ho sempre avuto grinta e grande forza d'animo.
Ho costruito e solidificato negli anni un atteggiamento, e ho giocato con astuzia le opportunità che avevo tra le mani.

C'è una cosa che ritengo particolarmente utile al fine di sopravvivere agli urti della vita: poter contare su delle ottime convinzioni.
C'è una frase di Henry Ford che racchiude molto bene questo concetto:  "Che tu creda o non creda di farcela, avrai comunque ragione".
Le convinzioni (o credenze) sono il senso di certezza che abbiamo rispetto a qualcosa. Non corrispondono alla verità, ma a qualcosa che per noi rappresenta la realtà. È la visione delle cose che abbiamo costruito negli anni attraverso le esperienze di riferimento della nostra vita (interne o esterne) e determinano in bene o in male le condizioni del nostro benessere e del nostro successo in quello che facciamo.
Ti faccio qualche esempio di convinzione limitante: "Non ce la faccio" , "è impossibile" , "c'è sempre un problema da risolvere" , "non piaccio all'allenatore" , "non sono portato" ...
Quante volte ci è capitato di pensare di non riuscire a fare una cosa, o di non riuscire a farla bene anche prima di averla approcciata?
Ecco, questo non aiuta.
Accontentarsi non fa parte dell'evoluzione!
E per quanto mi riguarda, per costruire il tuo atteggiamento vincente devi poter contare su alleati che si battono con te. E i pensieri sono i tuoi migliori soldati!
Ciò che è interessante è che possiamo scegliere le credenze più utili per noi.
E con utili intendo quelle che, dicendole o pensandole, ci mettono nello stato d'animo migliore e aumentano le nostre possibilità di riuscita.
Ad esempio:
"Il meglio deve ancora venire", "Vai avanti con fiducia, nonostante le sfide", "Credi nei tuoi sogni", "Se vuoi qualcosa muoviti per andare a prenderla" "Il lavoro paga", "Preparati per la tua occasione", "Impara dalle sconfitte", "Le persone sono buone, anche se a volte scelgono comportamenti sbagliati", "Esiste un disegno da scoprire", "L'universo si muove con me, nella direzione dei miei sogni", "Se qualcuno ha già fatto quella cosa la posso fare anche io",  "La vera meta è il cammino", "Life is good", "Più mi alleno più miglioro"... E potrei andare avanti all'infinito.
Quali sono le tue convinzioni potenzianti, quelle davvero utili per te? Quelle che, quando le pronunci a te stesso, ti fanno vibrare di meravigliosa energia?

Ricorda che ognuno di noi ha ricevuto delle carte alla nascita... Ad alcuni le hanno date splendide, altri sono stati un po' meno fortunati.
Ma tutti possiamo ugualmente vincere, perché anche se non scegliamo le nostre carte, possiamo sempre scegliere come giocarle.

Per oggi è tutto, alla prossima,
Momi