Sei stanco anche tu

Sei a letto.
Stasera mi sto occupando io della piccola mentre di solito lo fai tu per lasciarmi riposare tra una poppata e l’altra.
Domani ti aspetta un’altra giornata piena, quindi hai deciso di andare a dormire.
Sono salita in camera un istante per prendere la felpa.
Sei crollato e mi fermo a guardarti.
Respiri rumorosamente, hai un braccio sulla fronte, una gamba piegata, un cuscino accanto il fianco e il piumone fino al collo.
Non so come tu faccia a stare comodo in questa posizione, ma sento che stai riposando.
Sei stanco anche tu.
Tanto stanco.
E vederti dormire così intensamente mi solleva.
Ti stai spendendo parecchio per noi.
Ci dedichi il tuo tempo, le tue attenzioni, le tue cure, la tua comprensione, il tuo amore.
Lavori e poi ci sei.
E a volte non lavori per permettere a me di farlo perché sai quanto mi manca, sai quanto ci tengo.
Te ne sono tanto grata.
Anche se è sfidante e capita di scontrarsi, credo che stiamo facendo un ottimo lavoro.
La nostra coppia si è trasforma in famiglia con tutti gli adattamenti e le nuove regole che questa neonata condizione impone.
La creatura che abbiamo messo al mondo mi ha rapito il cuore, il corpo, il tempo e le energie, ma tu sei e resti l’Uomo della mia vita.
Ti ho già detto che ti amo oggi?
Ti amo Gian.