Casa

Ho la stessa sensazione ogni volta che torno a casa in auto.
C'è uno specifico momento del mio andare in cui riconosco le mie montagne e distinguo i veri colori che mi hanno nutrita fin dalla nascita.
Posso cogliere, dal finestrino aperto anche in inverno, quella perfetta sfumatura di natura che emoziona il cuore, e gli fa sussurrare: "Familiarità".
Ed inizio a vibrare di gioia.
Poi imbocco la via di casa, ogni angolo mi ricorda un gioco di bambina, ed ogni
villetta si collega a preziosi compagni di avventure.
Arrivo al cancello, entro, e lei è lì, ancora, pronta ad accogliermi.
Prima di tutti, come a dire: "Da qui non mi muovo, baby".
Solida, umile, storica, profumata, vissuta, curata, rigogliosa, verde, viva, amata.
Dolce come musica.
Un punto di riferimento per Tutta la nostra numerosa famiglia, un tetto per il lavoro, un nido di vita, vicissitudini, contrasti, incroci, storie, amore.
È casa.
Sono partita da 20 anni e torno qui davvero di rado, ma il legame con questa terra respira in me.

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