Donna

Tante amiche Donne mi hanno detto "Goditi questo periodo della gravidanza, è magico".

Subito non capivo cosa intendessero, ma mi fidavo, ed ero curiosa di lasciarmi sorprendere.
D'altronde, si chiama "stato interessante"!

Devo dire che i primi mesi non sono stati facili: vomito, nausee, malessere, fastidio per ogni odore e profumo, persino per i miei piatti preferiti, tanta stanchezza, dubbi, a volte paure.
Ma sapevo che era una condizione necessaria, naturale, transitoria, sana, a fare sì che il mio corpo si abituasse ad una nuova vita e che la mia consapevolezza facesse spazio ad un diverso sentire.
Ammetto di non essere stata sempre di buonumore, (e Gianluca anche in questo si è rivelato prezioso) perché in alcuni momenti è stata proprio dura.
Ma mai, mai, mai nemmeno per un singolo conato di vomito è mancato l'amore verso la nostra creatura.

Oggi la mia condizione è completamente cambiata.
Sono quasi a metà gravidanza e posso dichiarare con gioia di non essere mai stata cosí felice in tutta la mia vita.
Lo stato che provo più frequentemente è la Beatitudine: "...Perfetta felicità derivante dalla contemplazione di Dio concessa alle anime del Paradiso".

Ed è così: mi sento Sacra, Benedetta.
Mi ritrovo a pregare spessissimo solo per dire "grazie", per dire "grazie che ci proteggi", per dire "Ti Sento tra di noi".

E questo stato di Grazia non arriva da fuori: non da una medaglia, non da una convocazione in nazionale, non dal "brava" di un genitore, o di un fan, o di un allenatore, non da un complimento di un uomo, o dalla risposta del tuo specchio, o da un risultato lavorativo.

Arriva da dentro, arriva da me.
Arriva dal mio corpo che sto imparando ad amare nonostante io non veda più il mio fisico di atleta.
Arriva dalla mia pancia che pulsa, respira, vive, nuota.
Arriva da Madre Terra che mi indica la strada.

Arriva dal fatto di essere Donna.
La donna che crea, che intuisce, che comprende, che è completa.
La donna che è rotonda, morbida, dolce, che sa arrendersi.
La donna che si inchina alla terra e si offre al cielo.
La donna che impara a dire "No!" e a farsi rispettare e venerare come merita.
La donna che per sua condizione procrea sempre, la donna che è sempre incinta, anche se non è mamma.

Mi sono data il permesso di essere vulnerabile.
Non serve più vestire i panni della guerriera.

Adesso mi basta essere me stessa.