Le mie bolle di sapone

Aspettavo di sentirti.
Ma niente.
Qualche movimento che somigliava più a dell'aria intestinale che a te.
Mi dicevo:" Beh quando avvertirò il mio bambino sarà chiaro che è mio/a figlio/a, e non una futura puzzetta!"
E ci sorridevo su. Impaziente.

Ti sento in me fin dal primo giorno e percepisco il grande lavoro che stai facendo per entrare nel mondo, per svilupparti, affinarti e definirti immerso in questo nuovo universo di vibrazioni che continuamente ti modella.
Desideravo una tua manifestazione fisica.
Ti parlavo, cercando un codice fatto di respiri e di un tamburellare con le dita sulla pancia al quale tu potessi rispondere.

E poi mi hai fatto questo regalo!
Da qualche giorno vibri nel mio ventre, nuoti libero, bussi, ti fai spazio.
Mi dai il buongiorno, la buonanotte e reclami la mia attenzione "Mamma sono qui! Sono sveglio!"
L'altra sera ti ha sentito e visto muoverti per la prima volta anche papà.
Si è emozionato

Un battito d'ali di farfalla?
Mmm no, non tu.
Un serpentello?
Nemmeno.
Bollicine?
Non esattamente.

Sai a cosa somigli?
A tante colorate bolle di sapone che giocano tra loro e che quando si incontrano scoppiano di gioia.
Sí, sei bello come le bolle di sapone.
Rifletti tutto il mondo incantato e protetto che vivi lì dentro, facendomene percepire la realtà, la dimensione, la composizione.
Mi mostri la matrice da cui provieni e nella quale ti sei stabilito.
Dove i rumori sono musica e ritmo che tu capti attraverso le tue antenne.
La mia voce vibra e attiva ogni tua cellula, insegnandoti la vita.
Il movimento nel mio lago caldo è cullato, nuotato, leggero e sospeso.
Le immagini bellissime del mondo e delle persone che vedi sono quelle che io sto selezionando con cura per te.

Che grande responsabilità mi dai! Quale compito sacro!

Navighi tra le mie endorfine e provi il mio piacere e insieme modelliamo la tua capacità di imparare, pensare e sentire.
Impari attraverso il mio tocco e quello di papà, impari attraverso i suoni, acquisisci informazioni.
Lingua, musica, canto parole belle e brutte ti rimangono impresse.
Così come riconosci l'intensità con cui io e papà ci amiamo.

So che ci incontriamo nei sogni, anche se non li ricordo, e insieme li ci conosciamo meglio, ci fondiamo l'uno nell'altro e sconfiggiamo le reciproche paure.
Continua a contare su di me, come io conto su di te.

Il mondo ti aspetta piccolo mio.